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lunedì 24 marzo 2014

I viaggi e le opinioni degli altri viaggiatori

Con il post di oggi non vi porto da nessuna parte.. O meglio, in nessun posto fisico, nessuna città. Oggi volevo condividere con voi una piccola riflessione.

Mi è capitato diverse volte di chiedere consigli, idee e suggerimenti riguardanti una città che sto per visitare per la prima volta. I miei interlocutori, spesso e volentieri, farcivano il loro racconto con le loro opinioni personali più che positive. Quindi, mi appuntavo i consigli su cosa fare e vedere e cominciavo a farmi un'idea del luogo sulla base delle idee degli altri. Quasi sempre basavo la mia prima idea della città proprio sulle opinioni degli altri della stessa.
E puntualmente (o quasi) resto delusa: quando mi trovo a visitare la città in questione realizzo che, in effetti, mi ero fatta un'idea diversa dalla realtà.

Mi è successo a Volterra: avevo sentito idee ed opinioni più che positive, descrizioni bellissime e la mia idea era, prima di vederla con i miei occhi, quella che fosse molto più bella dei paesi toscani che io ritengo i più belli. Sono partita con le mie rosee idee per poi ritrovarmi faccia a faccia con la realtà: i miei gusti erano (e sono) palesemente diversi da quelli degli altri e Volterra, per quanto bella, non mi ha fatto impazzire; è un paesino medievale carino, come alcuni altri.
Volterra: torre

E anche a Berlino: ho chiesto opinioni a destra e a manca per sapere cosa vedere e accumulavo anche le idee di chi mi trovavo di fronte di volta in volta. Sono partita, quindi con un'idea più che positiva sulla città.
La porta di Brandeburgo

Ecco, quindi, il punto centrale del post, la mia riflessione: mi sono resa conto nel tempo che, quando chiedo le opinioni su un determinato luogo a chi già lo ha visto, mi faccio un'idea del posto stesso strettamente basata sulle idee altrui, un'idea che, poi, non rispecchia le mie sensazioni e la mia idea reale. E questo mi porta a rimanere delusa dalla città.

A voi è mai capitato? che ne pensate?

NB: per quanto riguarda i consigli su cosa vedere, invece, sono rimasta sempre piacevolmente sorpresa.

giovedì 20 marzo 2014

I luoghi di Berlino

A Berlino le cose da vedere sono davvero tante e non parlo solo dei luoghi più famosi. Luoghi di culto, fontane, luoghi che ci ricordano la storia e posti "da cartolina". Vi porto, oggi, a fare un giro attraverso alcuni di essi.
Partiamo da vicino ad Alexanderplatz: uscite dalla metro,andate oltre la torre della televisione e troverete alla vostra destra una chiesa, Marienkirche.
Marienkirche: Estern
Si tratta della chiesa più antica di Berlino tra quelle arrivate intatte fino ai giorni nostri. L'edificio è molto semplice,sia esternamente che internamente. Io sono stata colpita proprio dalla sua estrema semplicità, in contrasto con alcuni particolari come gli epitaffi di personalità tedesche, l'organo e il pulpito che sono un po' meno semplici (ma non "troppo" vistosi)
Marienkirche
Accanto ad essa si trova la fontana del Nettuno, in tedesco Neptunbrunnen. Rappresenta Nettuno (appunto) circondato da quattro statue che rappresentano i 4 fiumi maggiori della Germania (Reno, Elba, Oder e Vistola)
La Fontana del Nettuno
Sempre in zona troviamo anche il Duomo di Berlino, il Berlinerdom (si, da quando ho iniziato a studiare tedesco cerco, quando posso, di scrivere le parole in tedesco e quale migliore occasione di quando parlo di Berlino??): ovviamente monumentale, per visitarlo c'è da pagare un biglietto d'ingresso di 7 euro (prezzo intero), a mio parere leggermente troppo alto. Vi sono sepolti alcuni dei principi e re del passato tedesco.
Il Duomo di Berlino
Disquisizioni sul prezzo a parte, sicuramente una visita la merita per la sua bellezza.
Ma andiamo avanti, allontaniamoci (di poco) da Alexanderplatz e torniamo anche un po' indietro nel tempo: questi 8 metri sono tutto ciò che rimane di quelle che erano, nel '200, le mura di cinta di Berlino
Le antiche mura di Berlino
E, poco distante, troviamo la Franziskaner Klosterkirche: nata come convento francescano, divenne poi una prestigiosa scuola dove studiarono persone come Bismarck. Oggi vi si tengono concerti e mostre d'arte
Franziskaner Klosterkirche
Sempre nei dintorni si trova Parochialkirche: da fuori è grande e sembra monumentale, dentro, invece, è molto semplice e spartana
Parochialkirche
Il penultimo "luogo" di cui vi parlo è il Sowjetisches Ehrenmal,un memoriale dedicato all'Armata Rossa "diviso in tre parti": una nel Treptower Park, una nel parco di Schönholzer Heidee una nel Tiergarten.
Monumento ai soldati sovietici
Questo che vedete nella foto è il terzo, vicinissimo al Bundestag.
Non potevo che concludere con la Porta di Brandeburgo, soggetto che si presta a foto spettacolari soprattutto al tramonto. Qui si trovano artisti di stratta circondati da spettatori incuriositi, personaggi travestiti da soldati con cui potete farvi una foto. Vi consiglio,però, di non lasciarvi distrarre troppo: se trovate la luce giusta lasciatevi incantare...
La porta di Brandeburgo

lunedì 17 marzo 2014

Il lato moderno (o quasi) di Berlino

Berlino ha, ovviamente, anche un lato moderno. Un lato che si è sviluppato maggiormente, dal secondo dopoguerra ad oggi, dal "moderno" come poteva essere interpretato nel secondo dopoguerra, fino all'"ultramoderno" degli anni più recenti (diciamo così).

Comincio da Alexaderplatz, che è stata il punto di interscambio tra treni e metro per (quasi) tutta la mia settimana a Berlino. La definirei la parte moderna "più vecchia"... E anche più triste! A parte la stazione che aveva il suo fascino, gli edifici sono (credo) del secondo dopoguerra circa, sono tutti squadrati e tutti uguali e danno alla piazza un aspetto triste, molto triste.
Due cose hanno attirato la mia attenzione (e in parte mi hanno stupita): la prima è stata la fontana, con i suoi "murales" e i suoi beccucci fatti a forma di foglie.Peccato che non fosse piena d'acqua ma di spazzatura
Fontana di Alexaderplatz

La seconda cosa che mi ha colpita della piazza è stato l'orologio "che gira", e indica anche la suddivisone in fusi orari delle varie città. Ovviamente non potevo che caricarne un video su instagram!
Orologio ad Alexaderplatz

Durante una mattinata "libera" dalla fiera ho deciso di salire fino alla terrazza della Torre della TV, che si trova "di fronte" ad Alexanderplatz.
Fernsehturm
Sono andata li verso le 10, quindi ho dovuto aspettare solo mezz'ora, ma il tempo d'attesa può essere anche superiore alle 3 ore!
Ogni biglietto è numerato e l'accesso è regolamentato in base proprio a questo numero: ci sono degli schermi (praticamente ovunque) dove viene indicato quali numeri possono entrare e quali devono ancora attendere (e indicano anche quanto dovrete ancora attendere).

Purtroppo il cielo era coperto e la vista, quindi, non era delle migliori; nonostante questo, però, ammetto di essere rimasta impressionata; in particolare mi ha colpita la quantità di lavori lungo tutta la città: sicuramente mi ricorderò di Berlino come una città "in cambiamento"e miglioramento.
Berlino dalla torre della TV

La curiosità mi ha spinta a spostarmi a Potsdamer Platz. Non è una semplice e "normale" piazza: dalle cartine e dalla spiegazione della guida, è come un "quartiere nel quartiere": ultramoderna e fatta di grattacieli ed edifici modernissimi, qui si trova, oltre ad una galleria commerciale, il Sony Center. Sempre qui si trovava uno dei primi semafori della Germania e oggi se ne trova una riproduzione (che vi mostrerò nel video).
Sony Center a Potsdamer Platz

Ho deciso, per concludere, di parlarvi anche del Bundestag. Lo so: starete guardando questo post pensando "ma sei scema??? Mica è moderno!!". Lo so, non è moderno nel senso che è stato costruito in epoca "moderna".
Bundestag

Per essere precisi, è stato ricostruito sulla struttura vecchia e i "vecchi" muri sono nascosti da quelli nuovi e sono comunque visibili in alcuni punti. E non viene più chiamato Reichstag per "staccare" dal passato (buio) del paese. Questa doppia struttura, questo "vedo non vedo", questo "ricordo, ma non troppo" mi ha colpita molto.
Bundestag

Si può visitare solo con visita guidata e bisogna prenotare sul sito ufficiale con almeno due giorni d'anticipo. Potete scegliere tra la visita solo alla cupola o al Bundestag ed alla cupola e io, ovviamente, ho scelto la seconda opzione (costo: 17 euro). Ho scelto la visita in inglese perché per quella in italiano non c'era disponibilità durante (tutta) la settimana che ho passato in città. La visita è durata circa 60 minuti, la guida era molto chiara, si capiva senza problemi quello che diceva e vi accompagnerà fino agli ascensori per arrivare alla cupola.
Bundestag
Anche da qui non ho potuto che notare la quantità di lavori (di costruzione e/o ristrutturazione) che spaziano per praticamente tutta la città, oltre a tutti i monumenti principali tra cui la torre della televisione (che si vede da tutti i punti di Berlino)
Bundestag

venerdì 14 marzo 2014

Berlino e la memoria del XX secolo

Sapete quanto a me piaccia camminare, passeggiare per le strade di una città (soprattutto se la visito per la prima volta), per osservarla scorrere cercando di capirne "l'anima". Anche a Berlino ho cercato di mantenere (almeno in parte) la mia preferenza per le lunghe passeggiate allo stare al chiuso visitando i musei. Certo, ho visitato anche alcuni musei, ma in questo post, il primo in cui vi parlo della mia settimana berlinese, vi parlerò di una passeggiata di poco più do un'ora.
Sfogliando la mia lonely planet, ho trovato un percorso a piedi suggerito che riguarda la "Berlino ebraica". La storia del '900 la conosciamo tutti, non c'è di certo bisogno di ripeterla, e io mi sono lasciata rapire dalla descrizione della guida e dalla storia di questi luoghi "simbolo" della storia stessa.

La passeggiata inizia, ovviamente, dalla Sinagoga. Bella, non troppo imponente, incastonata con le sue cupole tra gli altri palazzi, era il maggiore luogo di culto della Germania; oggi all'interno vi è un museo ed è anche un luogo di incontro par la comunità.
La Sinagoga di Berlino

Poco distante c'è la "Jüdische Mädchenschule": era una scuola femminile ebraica. Venne riaperta nel 2012 (quindi anche "poco" tempo fa) come galleria d'arte e ristorante.
Scuola ebraica oggi galleria d'arte

Continuo fino alla "Der Verlassene Raum" (La stanza abbandonata), un'installazione artistica. In un "palchetto" ci si trova davanti ad un tavolo e due sedie, di cui una a gambe all'aria: vuole ricordare (la guida dice "commemorare") gli ebrei che furono costretti a lasciare le loro case di corsa senza potervi mai fare ritorno. Non lasciatevi ingannare da una foto (sia la mia che tutte quelle che trovate in rete) e(/o) dalla descrizione di una guida. Non si tratta semplicemente di un tavolo e due sedie, quando ci si trova veramente lì davanti non si può che riflettere...
La stanza abbandonata

Lungo la Grosse Hamburger Strasse, si trova la "Missing House". Sicuramente la riconoscerete, perché si nota quello spazio dove, una volta, vi era un palazzo che è stato distrutto da una bomba.
Il palazzo che non c'è

Sui palazzi accanto si trovano delle targhe commemorative delle famiglie ebree che persero la vita a causa di quella bomba. Famiglie scomparse bruscamente mentre stavano semplicemente vivendo la loro vita.
Il palazzo che non c'è: targhe commemorative

Poco più avanti si trova quella che era nata come scuola maschile ebraica: fondata nel 1788 e chiusa dai nazisti, sopravvisse senza danni alla guerra. Oggi è frequentata da ragazzi e ragazze di religione ebraica e non.
scuola ebraica

Accanto alla scuola si trova il cimitero ebraico: piccolo ed immerso nel verde. Ammetto che è uno dei luoghi che mi ha colpita di più durante il mio giro. Non è "affollato" come i cimiteri che mi è capitato di vedere, le tombe sono ordinate e "composte" ed è molto verde.
Cimitero Ebraico.

Arrivata a questo punto mi allontano dalla zona di Scheunenviertel, saltando l'ultimo punto del percorso consigliato dalla guida (mi piace "rifare" i percorsi adattandoli a ciò che preferisco fare in quel momento) e prendo la metro per andare all'Holocaust Mahnmal, vicino alla Porta di Brandeburgo. Si tratta di un monumento costruito per ricordare le vittime ebree in Europa. Le 2700 stele, tutte delle stesse dimensioni, sono state costruite su un terreno in discesa per cui, quelle "al centro" sembrano essere più alte delle altre: girando "senza una meta" si percepisce la loro "serietà" e freddezza. Sembra di trovarsi in un luogo senza tempo, con tanti volti e forti ricordi del passato.
Holocaust Memorial

Questo è un posto che non si può non visitare, sia per ciò che rappresenta che per le sensazioni che dà ai visitatori.
Holocaust Memorial
Questa è la cartina che si trova sulla guida (Lonely Planet) che condivido qui con voi per farvi capire che giro ho fatto. L'unica differenza è che l'ultimo punto segnato (il numero 7; si tratta della "Haus Schwarzenberg", ovvero tre piccoli musei sulla storia degli ebrei durante il Nazismo), l'ho "sostituito" con l'Holocaust Mahnmal raggiunto con la metro.

Berlino ebraica: il mio percorso

La cartina dice che c'è bisogno di un'ora per completarlo, io ci ho messo circa 45 minuti in più. Ho deciso di andare con molta calma (includendo anche una pausa caffè per scaldarmi visto il freddo) e ho cercato di far emergere il mio lato più riflessivo: viaggiare, in fondo, serve anche per questo; E vedere questi edifici mi ha portato a riflettere sulla storia passata (anche se "recente") e su cosa è sopravvissuto alle follie del passato.

martedì 11 marzo 2014

#InstaBerlino: alcune delle foto berlinesi da instagram

Dopo aver condiviso le informazioni utili su Berlino e mentre sto organizzando tutto il materiale per condividerlo qui sul blog,ho deciso di condividere con voi le foto che io preferisco tra le più di 30 che ho caricato su Instagram.
Nel frattempo preparatevi: ho tanto di quelle cose da scrivervi, raccontarvi e farvi vedere tramite foto e video, che con Berlino vi terrò compagnia per tutto il prossimo mese (con uno o due intermezzi su altri argomenti. Vorrei condividere con voi alcune riflessioni sul mondo dei viaggi fatte negli ultimi tempi).

I came home Saturday night from my trip to Berlin and, after sharing up on the blog the information about the city and while I arrange all the material to share with you here on the blog, I share with you pictures which I prefer between those which I uploaded on Instagram.
I have so much things to write, so much photos and video to work on, that i vill talk about Berlin for 3 or 4 weeks (with one or two interlude about other topics. I would share with you some thoughts that I've done lately)
Check Point Charlie
Check Point Charlie

La Fontana del Nettuno
la fontana del Nettuno

Berliner Fernsehturm
Berliner Fernsehturm

Tramonti visti dal treno
Tramonti dal treno

Murales della East Side Gallery
East Side Gallery

I treni della metro di una volta
Treni di una volta

Ciò che rimane delle mura del '200
Le mura del '200

La cupola del Bundestag vista dall'interno
Bundestag

Marienkirche
Marienkirche

Il Duomo di Berlino
Il Duomo di Berlino

domenica 9 marzo 2014

Berlino: alcune informazioni utili

Sono rientrata giusto ieri sera da Berlino. Devo ancora capire se e fino a che punto mi è piaciuta questa città, ma intanto volevo condividere alcune informazioni che sono sicuramente (o almeno lo spero) utili un po' per tutti quelli che stanno per partire per un viaggio nella capitale tedesca. Per arrivare in centro dall'aeroporto di Schonefeld ci sono due treni che potete prendere: l'RB7 e l'RB14 che passano entrambi dalla stazione di Alexanderplaz dove passano diverse linee metro sia dell'U-Bahn che della S-Bahn. Li potete prendere acquistando un normale biglietto della metro.

In qualsiasi stazione metro trovate le macchinette automatiche per acquistare i biglietti (fate attenzione che solitamente ce ne sono due vicine e una prende solo carte di credito). Un biglietto singolo dura 120 minuti e costa 3,20 euro. Un biglietto giornaliero, con validità dall'ora in cui lo timbrate fino alle 3 di notte, costa 6,20 euro per le zone A e B e 7,20 euro per le zone A,B e C. Per timbrare il biglietto troverete le obliteratrici accanto alle macchinette. Per trovarle dovete scendere fino ai binari.

Passiamo ad un argomento scottante: le linee della metro. Ce ne sono molte, divise tra U-Bahn e S-Bahn.
Se siete abituati alle mega cartine della metro di Londra per riuscire a capire quale linea dovete prendere, beh.... Abbandonate immediatamente la speranza di trovarle anche a Berlino!: Io ne ho trovate solo di piccole (o medie, ok) in piccole bacheche o "stampate" sulle macchinette per i Biglietti (o sul fianco o sul retro) e vi posso assicurare che non rendono assolutamente facile il compito di trovare la direzione giusta. Per me è stata una mano santa l'app "Berlin Subway Map Tram", una mappa di tutte le linee che mi ha permesso di capire più facilmente e soprattutto in anticipo verso quale stazione dirigermi.
Guardate poi sempre la lettera prima del numero, perchè la vostra direzione cambierà a seconda di quella "S" od "U". Per fortuna, da questo punto di vista, le indicazioni sono abbastanza buone.

Per quanto riguarda pranzi e cene veloci ci sono molti posti simil-bar/caffetterie dove potete prendervi panini, insalate e bibitoni di succhi di frutta e/o caffè. Ovviamente c'è anche il solito starbucks che, da quello che ho notato, ha la solita varietà di dolci e dolcetti, ma ha meno scelta di panini e cose salate rispetto ad altre città in cui sono andata proprio da Starbucks per pranzare (si, per un pranzo veloce con prese per caricare il tablet/cellulare e la connessione internet gratuita starbucks è perfetto).
Si trovano diversi "baracchini", punti ristoro e punti take away nelle grandi stazioni come Alexanderplatz e a friedrichstraße (ovviamente cercate di non perdervi il treno per prendere da mangiare).

Per quanto io nell'ultimo anno abbia frequentato un corso di tedesco, mi è capitato spesso di chiedere informazioni/ordinare il pranzo od un semplice caffè parlando in inglese e altrettanto spesso la persona di fronte a me rispondeva in tedesco. Non disperate se vedete che voi domandate in inglese e loro rispondono in tedesco: in realtà vi capiscono benissimo :D

domenica 2 marzo 2014

"Di viaggi e di mare", Charles Dickens

Mentre leggete questo post, io sono in viaggio verso Berlino...
Avete mai provato ad immaginare com'erano, una volta, i viaggi? Cosa significasse viaggiare in treno e/o in battello nell'Ottocento? Ecco, questo libro di Dickens è la risposta. Si tratta del diario di viaggio scritto da Dickens durante il suo viaggio in America.Parla del suo viaggio in America, degli spostamenti tra le varie città con treni e i battelli, racconta le città che visita, racconta degli alberghi in cui alloggia e dei panorami che vede. Racconta le sue opinioni e idee su ciò che vede e lo circonda.
Di viaggi e di mare
Racconta nel dettaglio i suoi spostamenti in battello, treno, calesse e carri postali, descrivendo per filo e per segno le condizioni delle strade e delle ferrovie e come il mare era agitato e muoveva i battelli fino a far venire il mal di mare ai passeggeri.

L'ho trovato un libro veramente molto bello. Non solo perchè è di Dickens, ma anche perché mi ha fatto ragionare e pensare a come erano le città americane all'epoca, come erano differenti dalle grandi megalopoli che oggi immaginiamo e sogniamo come mete ideali per i nostri viaggi. Mi ha anche fatto riflettere su come, oggi, i mezzi di trasporto molto più evoluti e migliorati, ci rendano il viaggiare molto più semplice. Un libro che consiglio assolutamente di leggere, soprattutto a chi piace viaggiare!
Lo avete letto? Che ne pensate? fatemi sapere la vostra opinione!

In this moment, in the meantime you are reading this post, I'm on the plane flying to Berlin. With this post I wanted to talk about my opinion on the book by Dickens "American Notes".
Have you ever tried to imagine how it must have been traveling in the past? What it meant to travel by train and/or boat in the nineteenth century? This book written by Dickens may be the answer. This is the travel diary written by Dickens during his trip to America. He tells us about his journeys between cities with trains and boats, he speaks about the cities he visited, tells us of the hotels and of the views he sees. He tells his opinions and ideas on what he sees and his surroundings. And he does it as if he were still on the road.
He tells and describes in detail his travels, describing the condition of the roads and railways and moved like the troubled sea vessels to bring the passengers seasick.

I found this a very nice book. Not only because it was written by Dickens, but also because it made me think about how American cities were at the time, as they were different from the big megalopolis that today we imagine and dream as ideal destinations for our trips. He has also made me reflect on how, transportation are much more evolved and improved, which make traveling much easier. A book that I would absolutely recommend to read, especially for those who like to travel!
Have you read it? What do you think? Let me know your opinion!

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